L'Allevamento Papillon di Casa Charly nasce dalla volontà di Claudio per l'amore e la dedizione nell'allevare questa piccola ma molto speciale razza di cani.

Il nome dell'allevamento è dedicato proprio al multicampione Charly, che ha portato il nome ad alti livelli internazionali aggiudicandosi 14 titoli in qualifiche nazionali ed internazionali. 

Claudio e Superspecial Lubiana 15 01 2012 02

  

Claudio da molti anni si dedica all'allevamento di questa splendida razza.

Vanta un numero considerevole di vittorie come Handler di Papillon, più di 80 titoli in gare e manifestazioni nazionali, internazionali, europee, mondiali e CRAFT, alle quali ha contribuito con la propria professionalità e competenza.

Le stesse qualità che riversa nel proprio allevamento.

 

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"Papillon"

I papillon sono dei cani molto intelligenti, affettuosi, inseparabili dal proprio padrone. Rientrano nella categoria di "Cani da Compagnia", per il loro carattere molto socievole, pacato e allegro. Sono ottimi per qualunque età, dai bambini alle persone anziane. Riescono a dare molto amore e molta soddisfazione.

Standard FCI

Piccolo Spaniel da compagnia, di costruzione normale e armoniosa, con lungo pelo, muso moderatamente lungo, più corto del cranio, d’aspetto vivace, grazioso ma robusto, dal portamento fiero e dal passo sciolto ed elegante. Il suo corpo è un po’ più lungo che alto. La coda, piuttosto lunga e con abbondante frangia, è inserita alta e portata arricciata sul dorso a mo' di pennacchio.

FCI Standard n° 77 / 06.04.1998

Nome esteso: EPAGNEUL NANO CONTINENTALE

ORIGINE: Francia, Belgio

UTILIZZAZIONE: Cane da compagnia

CLASSIFICAZIONE F.C.I.: Gruppo 9: Cani da compagnia / Sezione 9: Spaniel nani continentali / Senza prova di lavoro

TESTA normalmente proporzionata al corpo e proporzionatamente più leggera e più corta di quella di uno Spaniel di taglia media o grande.

REGIONE DEL CRANIO:

  • Cranio: non troppo arrotondato, né di lato né di fronte; talvolta mostra una leggera traccia di sutura metopica.
  • Stop: depressione abbastanza accentuata. Nei cani più pesanti, questa depressione è meno evidente ma però definita; nei cani molto piccoli è chiaramente marcata senza però mostrare uno stop brusco.

REGIONE DEL MUSO:

  • Tartufo piccolo, nero e rotondo, ma leggermente appiattito nella parte superiore
  • Muso più corto del cranio, fine, appuntito e non troppo scavato ai lati; non deve essere rivolto all’insù.
    Canna nasale diritta
  • Labbra molto pigmentate, sottili e tese
  • Denti e mascelle denti abbastanza forti, con buona chiusura normale
  • Lingua non deve essere visibile
  • Occhi piuttosto larghi, bene aperti, a forma di mandorla molto larga, non sporgenti, posizionati piuttosto bassi nella testa con l’angolo interno all’inserzione fra cranio e muso. Di colore scuro e molto espressivi; palpebre molto pigmentate
  • Orecchi piuttosto fini ma fermi. Siano gli orecchi obliqui o pendenti, se esaminata con la mano, la cartilagine non deve finire in una punta troppo aguzza. Gli orecchi sono inseriti piuttosto indietro sulla testa, sufficientemente distanziati l’uno dall’altro, così da mostrare la forma leggermente arrotondata del cranio.
    • Varietà con orecchi eretti, chiamata PAPILLON L’orecchio è inserito alto. Il padiglione auricolare è ben aperto e girato di lato; il suo bordo interno forma un angolo di circa 45° sull’orizzontale. In nessun caso l’orecchio deve puntare verso l’alto, (sarebbe simile all’orecchio di tipo Spitz e deve assolutamente essere rifiutato). L’interno del padiglione è ricoperto di pelo fine, pure ondulato. I peli più lunghi si estendono leggermente al di là dell’orlo dell’orecchio: la parte esterna, al contrario, è ricoperta di lungo pelo che forma frange pendenti, che si estendono ben al di là degli orli degli orecchi. Incroci fra le due varietà producono spesso orecchi semi-eretti, con punte pendenti; questo portamento di orecchi “misto” è un difetto grave.
    • Varietà con orecchi pendenti, chiamata PHALENE L’orecchio a riposo è inserito alto, molto più in alto della linea dell’occhio; portato pendente e tuttavia piuttosto mobile. Fornito di pelo ondulato che può raggiungere una lunghezza tale da dare al cane un bell’aspetto.

COLLO di moderata lunghezza, un po’ arcuato alla nuca

CORPO Linea superiore né troppo corta o arcuata, né insellata, senza tuttavia essere piatta. Rene solido e leggermente arcuato. Torace ampio, ben disceso. La circonferenza del torace presa tra le ultime due costole deve essere circa equivalente all’altezza al garrese. Costole ben cerchiate. Ventre leggermente retratto

CODA inserita piuttosto alta, piuttosto lunga, con abbondante frangia che forma un grazioso pennacchio. Quando il cane è in azione, è portata rialzata rispetto alla linea dorsale e ricurva: la punta estrema può sfiorare il dorso; ma non deve mai arrotolarsi o appoggiarsi piatta sul dorso.

ARTI diritti, fermi, abbastanza fini. Il cane non deve sembrare alto sugli arti. Visti dal davanti o di lato, gli arti sono paralleli

  • ANTERIORI Spalle ben sviluppate, bene attaccate al corpo Braccio di lunghezza uguale alla scapola, con la quale forma un angolo normale e ben attaccato alla scapola e al corpo. Metacarpo di profilo lo si intravede
  • POSTERIORI Garretto normalmente angolato

PIEDI piuttosto lunghi, detti “di lepre”, appoggiati equamente sui loro cuscinetti. Unghie forti, preferibilmente nere, più chiare nei cani con mantelli marroni o bianchi (le unghie bianche in cani bianchi o in cani con arti bianchi non costituiscono difetto se il cane è peraltro ben pigmentato). Le dita sono forti con cuscinetti duri, ben forniti fra di loro con pelo fine che si estende al di là dei piedi formando una punta

PASSO fiero, libero, sciolto ed elegante

MANTELLO

  • PELO il pelo, senza sottopelo, è abbondante, lucido, ondulato (da non confondere con arricciato), non morbido ma leggermente resistente al tatto, con riflessi serici. I peli sono inseriti piatti; sono piuttosto fini, leggermente incurvati dall’ondulazione. L’aspetto del mantello è simile a quello dei piccoli Spaniel Inglesi, ma si differenzia definitivamente da quello del Pechinese; allo stesso tempo non dovrebbe avere alcuna somiglianza con il pelo dello Spitz. Il pelo è più corto sulla parte facciale, sul muso, la parte anteriore degli arti e sotto il garretto. Di media lunghezza sul corpo, diventa più lungo sul collo fino a formare un collare e uno jabot che discende in onde sul petto; forma frange agli orecchi e sul posteriore degli arti anteriori; al dietro delle cosce, un’ampia culotte di soffice pelo. Ci possono essere piccoli ciuffi di pelo fra le dita e possono estendersi leggermente al di là del piede senza però dare a quest’ultimo un’apparenza pesante, ma piuttosto dandogli un aspetto più fine, allungandolo. A titolo indicativo, alcuni cani col mantello in buona condizione hanno un pelo di 7,5 cm di lunghezza al garrese e frange di 15 cm alla coda.
  • COLORE tutti i colori sono ammessi su di un mantello con il fondo bianco. Sul corpo e arti, il bianco deve essere dominante rispetto al colore. Il bianco sulla testa preferibilmente formato da una striscia più o meno ampia. Una macchia bianca è ammessa nella parte inferiore della testa, ma il bianco dominante sulla testa è un difetto. In tutti i casi, le labbra, le palpebre e soprattutto il tartufo devono essere pigmentati.

TAGLIA E PESO Altezza al garrese circa 28 cm. Peso: due categorie 1) meno di 2,5 kg per maschi e femmine 2) da 2,5 a 4,5 kg per maschi e da 2,5 a 5 kg per le femmine. Peso minimo 1,5 kg


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